sabato 19 settembre 2026

Arte, emozioni e movimento

Mi ha colto di sorpresa e fatto piacere il regalo che Mathieu,il ragazzo di mia figlia ha pensato di farmi per ringraziare dell'ospitalità con la quale è stato accolto in casa nostra questa estate. Sapendo che mi piace leggere ma in imbarazzo riguardo le moto, delle quali sa pochino,ha scelto un libro sui film, molto originale e piacevole, almeno per me che ho una discreta cultura cinematografica e musicale (rock perlopiù). Non sono un cinefilo e nemmeno un musicista, ma questo non pregiudica il fatto che oltre le moto mi piace interessarmi anche d'altro! Un filo conduttore però credo sia rappresentato dall'emozione. Nel mondo dei motori e nello specifico delle moto l'emozione è una componente fondamentale, come credo lo sia nel cinema e nella musica. Senza emozioni c'è soltanto un veicolo, senza emozioni si perdono un paio d'ore a sonnecchiare al cinema o ascoltare un brano musicale che ti lascia indifferente. Un esempio pratico? Giorni fa in un gruppo WhatsApp che frequento di moto youngtimer è bastato che uno del gruppo paventasse l'intenzione di acquistare una LeMans che subito si è ravvivato l'intero gruppo di partecipanti come raramente accade. Perché secondo me c'è stato un turbinio di commenti? Perché la Guzzi LeMans è una moto entrata nell'immaginario collettivo dal momento della sua nascita ai giorni nostri e, considerando che pochissimi di noi l'hanno posseduta o guidata, perché appartiene ormai ad un'epoca lontana anche per i cinquantenni come me. Ma quei tre/quattro LeMans che gironzolavano dalle mie parti quand'ero bambino,con gli scarichi Lafranconi competizione dal tono imperioso, suscitavano emozioni indelebili, come quando vedi Apocalipse Now di Francis Ford Coppola o Arancia Meccanica di Stanley Kubrick e ti restano impressi per sempre. Almeno per me è così...

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