domenica 4 ottobre 2026
Il ragioniere.. aveva ragione
Siamo sinceri, appena vedete scritto Potemkin (La corazzata Potemkin,1925,regia di Sergej Eisenstein) è quasi spontaneo ripetere la mitica risposta del ragionier Fantozzi, esasperato dalle continue vessazioni cinematografiche del Dott.Ing.Gr.Figl.Di Putt.
La cosa triste è che gli anni passano ma
il ceto medio basso è sempre lì, stesso posto e stesso stipendio.
Anzi, è già una conquista avercelo ancora il posto, mentre una narrazione diversa ci dice che va tutto bene.
Sono orgoglioso di aver acquistato ogni cosa che posseggo col sudore della fronte e purtroppo anche ereditando cose ho pagato un prezzo di dolore che non mi verrà restituito. Io, motociclista operaio, felice di esserlo e per niente desideroso di arrivare in cima,dove si dice ci siano poltrone di pelle umana e serre di piante di ficus.
Accidenti che genio Paolo Villaggio,ci ha descritto benissimo.
Per questo post poco motociclistico chiedo umilmente scusa.In ginocchio sui ceci o crocifisso in sala mensa.
sabato 3 ottobre 2026
Il motociclista e la sua moto,non una qualsiasi
Queste immagini,prese da un fascicolo di copie che custodiva in garage mio fratello,sono parte di un catalogo ricambi della Kawasaki Mach 3 500 tre cilindri,una moto che se non sbaglio avevo già citato in passato,tra le numerose che erano passate tra le mani del mio fratellone,restaurate e rivendute.
Anche il mio amico Caio ne aveva posseduta una ed è grazie a loro se le avevo potute provare.Un modello icona degli anni settanta. Tornando al presente oggi stiamo celebrando le classiche e le young timer della mia gioventù come mio fratello restaurava e ricercava mezzi che celebravano i suoi tempi, mi viene da pensare cosa ricorderanno ( se lo faranno) i giovani motociclisti ?
Dietro le moto del passato c'era una storia anche personale che era costituita da una gavetta, una formazione che iniziava con un ciclomotore e poi (finanze permettendo..) saliva con gli anni e la patente di cilindrata.
I percorsi personali e le esperienze (anche negative) erano determinanti per indirizzarci o viceversa tenerci alla larga da un modello o da tutta una serie o tipologia di motocicli.
Un dato di fatto è che nonostante i difetti, le mancanze, le sviste grossolane di certe moto come ho ripetuto su questo blog il fascino e le emozioni spesso hanno prevalso rispetto a modelli che rasentavano la perfezione ma non sapevano trasmettere granché al motociclista, l'equivalente di un cavaliere che sentiva il bisogno di entrare in simbiosi con la sua controparte.Un concetto estremizzato negli anni settanta dalla serie Mach della Kawasaki,dove specie nei primi modelli il propulsore era arretrato come posizione nel telaio per facilitare (!)la tendenza ad impennare e il propulsore stesso era (specie il 750) rabbioso in accelerazione per le partenze a razzo tanto care in certi mercati.Oggi sarebbe impensabile.
È un concetto a me caro che ho scritto più volte(invecchiando senz'altro peggioro sia nell'essere logorroico che ripetitivo, abbiate pazienza..) e per quanto mi riguarda sarà sempre uno dei fattori con i quali apprezzare o meno anche le moto che verranno.
Sto parlando ovviamente del feeling e delle emozioni, non certo delle peculiarità di moto come la citata Mach, che per fortuna apparteneva ad un passato che mi vedeva ancora bambino.
Siamo sopravvissuti ad altre moto per così dire estreme e questo non lo auguro più a nessuno, quindi se parlo di feedback eccetera limitiamoci alle emozioni che non ci indirizzano al pronto soccorso!
martedì 29 settembre 2026
Meglio farsi coraggio
In questo periodo bisogna risparmiare in modo sensato, non che normalmente io non lo faccia, però con tutti i generi che aumentano i conti della serva... servono!
Per maniera assennata di spendere intendo che a volte bisogna inizialmente spendere qualcosina in più per spendere meno alla fine. L'acquisto di un attrezzo per arretrare i pistoncini delle pinze freno dell'auto, necessario nel caso di alcuni modelli,ti permette di sostituire le pastiglie (tecnicamente si dovrebbe dire"pasticche ") nella piccola officina di casa, ovviamente bisogna avere una buona manualità e un minimo di esperienza, oppure un amico meccanico. Io con i pochi anni che ho lavorato in officina un po' mi arrangio e stavolta ho dovuto ordinare l'attrezzo specifico perché non l'avevo in garage,poi il mio amico Giorgio addirittura ne ha trovato un altro a casa sua (un tempo aveva un'officina) e ha pensato di prestarmelo. Bene.
Questo risparmio di manodopera mi risolleva parzialmente il morale,dopo la mortificante altalena del prezzo dei carburanti.
Pensare di gioire perché in alcuni distributori la super costa 1,99 euro anziché oltre i 2 , quando potevano agire sulle accise e gli extra profitti delle compagnie petrolifere è avvilente.
Compensiamo con qualche piccolo fai-da-te per farci coraggio, perché come diceva il grandissimo Gilberto Govi nella vita non si sa mai, meglio farsi coraggio!
giovedì 24 settembre 2026
Marcagarage, scusate il disturbo..
Il blog continua ad essere visualizzato,nel bene o nel male qualcuno dedica un istante della sua vita alla lettura di questa specie di diario,con tutti i suoi limiti grammaticali,i suoi contenuti e le immagini che non fanno gridare al miracolo, quindi perfettamente intonato con il sottoscritto.
Gli argomenti trattati in prevalenza riguardano le moto, più precisamente la passione e le emozioni ad esse collegate,poi ogni tanto c'è qualche divagazione che con le due ruote c'entra in parte o poco, però tutto si riallaccia alla fine al mio modo di vedere e vivere tutto ciò che mi circonda.
Per esperienza personale un appassionato di moto si distingue a modo suo anche quando le moto proprio non c'entrano,o forse è soltanto una mia impressione generata da questa passione che condiziona il resto.
L'intelligenza artificiale non può sostituire l'animo di un motociclista, è bene che ne tengano conto anche le case costruttrici,al pari di chi si occupa di design,di meccanica e marketing e di tutto ciò che comporta la nascita di un nuovo modello. Solo riuscendo a intercettare e comprendere il motociclista al quale si vorrà dedicare il nuovo modello avranno ottime possibilità di fare centro.
E poi insisto col dire che il post vendita e l'assistenza devono essere il primo piano,gestite da persone che innanzitutto sanno ascoltare, comprendere, poi agire.
lunedì 21 settembre 2026
Motociclista,quale futuro?
Pochi ma buoni. Così si può riassumere l'iniziativa a sfondo benefico lanciata dal mio Motoclub, che non ha visto molti partecipanti ma restando ottimisti sulle defezioni (spero) in buonafede dettate dal periodo, ancora a cavallo tra ferie e ripresa delle attività.
Non c'è spazio per una critica, ognuno secondo le proprie possibilità agisce e decide di conseguenza, dopotutto anch'io che devo fare sempre i conti con le mie scarse finanze ci ho pensato su prima di partecipare. Un altro episodio che mi fa riflettere su come la gente si comporti da leoni sui social e si sciolga al sole nella realtà è capitato sul gruppo di vicinato della frazione dove vivo.
Per molto tempo si è discusso dell'esigenza di un semaforo che regolamentasse il traffico dei camion diretti alla cava sita nei pressi della frazione, perché la strada è stretta e il flusso veicolare negli ultimi anni è cresciuto di pari passo con il ripopolamento della frazione stessa.
Dopo mesi, anni di discussioni, quando sembrava che la maggioranza fosse concorde e con una raccolta di firme e una richiesta al comune, che con i suoi tempi alla fine aveva accolto la richiesta, peraltro vista con favore anche dalla società che gestisce la cava, dopo la posa dei cavi e l'installazione dell'impianto semaforico, ecco rispuntare i contrari al semaforo!
Con una buona dose di aggressività si è tirato in ballo di tutto ,dal classico "è sempre stato così" al distinguo tra nativi (!) della frazione e nuovi abitanti che, secondo questa teoria medioevale, avrebbero fatto meglio a vivere altrove! Tutto scatenato da un impianto oltretutto corredato di moderni sensori capaci di attivarsi in presenza di camion.Da motociclista e papà responsabile non posso che essere favorevole a qualsiasi cosa che accresca la sicurezza e non riesco a capire le ragioni del dissenso, senza basi concrete,solo polemiche e offese,in puro stile social.
Infine un terzo spunto di riflessione:Vedo tante moto in circolazione e tanti modi di interpretare il motociclismo, ma ancora tanta strada da fare per arginare e mettere all'angolo chi intende la moto come la via più breve per suicidarsi o comunque arrecare danno agli altri. C'è bisogno di accrescere il livello di cultura, socializzare, essere solidali, anche se queste cose scarseggiano non solo in ambito motociclistico. Sui social è un tripudio di cose che secondo me spesso allontanano, non avvicinano. Il paradosso della parola social, quando ci si rende conto che nella vita reale ci isola.
sabato 19 settembre 2026
Arte, emozioni e movimento
Mi ha colto di sorpresa e fatto piacere il regalo che Mathieu,il ragazzo di mia figlia ha pensato di farmi per ringraziare dell'ospitalità con la quale è stato accolto in casa nostra questa estate. Sapendo che mi piace leggere ma in imbarazzo riguardo le moto, delle quali sa pochino,ha scelto un libro sui film, molto originale e piacevole, almeno per me che ho una discreta cultura cinematografica e musicale (rock perlopiù). Non sono un cinefilo e nemmeno un musicista, ma questo non pregiudica il fatto che oltre le moto mi piace interessarmi anche d'altro!
Un filo conduttore però credo sia rappresentato dall'emozione.
Nel mondo dei motori e nello specifico delle moto l'emozione è una componente fondamentale, come credo lo sia nel cinema e nella musica.
Senza emozioni c'è soltanto un veicolo, senza emozioni si perdono un paio d'ore a sonnecchiare al cinema o ascoltare un brano musicale che ti lascia indifferente.
Un esempio pratico? Giorni fa in un gruppo WhatsApp che frequento di moto youngtimer è bastato che uno del gruppo paventasse l'intenzione di acquistare una LeMans che subito si è ravvivato l'intero gruppo di partecipanti come raramente accade. Perché secondo me c'è stato un turbinio di commenti? Perché la Guzzi LeMans è una moto entrata nell'immaginario collettivo dal momento della sua nascita ai giorni nostri e, considerando che pochissimi di noi l'hanno posseduta o guidata, perché appartiene ormai ad un'epoca lontana anche per i cinquantenni come me.
Ma quei tre/quattro LeMans che gironzolavano dalle mie parti quand'ero bambino,con gli scarichi Lafranconi competizione dal tono imperioso, suscitavano emozioni indelebili, come quando vedi Apocalipse Now di Francis Ford Coppola o Arancia Meccanica di Stanley Kubrick e ti restano impressi per sempre. Almeno per me è così...
Moto e solidarietà
Ci ho pensato un po' su, di questi tempi con il mio stipendio e le sorprese (spese) sempre in agguato bisogna soppesare tutto, ma dopo aver ricevuto dal presidente del mio Motoclub questa locandina ho creduto che valesse la pena dare una mano concreta a questa iniziativa, perché giustamente quando ho scelto di iscrivermi anni addietro l'ho fatto non solo per le agevolazioni riservate alle moto iscritte al registro storico(che mi permette di riuscire a mantenere i miei mezzi nonostante le risorse limitate), ma per dare un senso di appartenenza,fare gruppo, scegliere un Motoclub che avesse un'impronta fresca, giovane, solidale,che sdoganasse la figura del motociclista al di là dei cliché spesso negativi che tutt'oggi sono presenti.
Sappiamo come un qualsiasi evento negativo o incidente veda coinvolto un motociclista rappresenti a prescindere quest'ultimo come colpevole, anche se poi spesso addentrandosi nei fatti molte volte è vittima.
Come continuo a credere che il crescente numero di donne motocicliste contribuisca a dare una luce diversa al motociclismo, anche le iniziative solidali possono dimostrare che questa passione non è rumore, velocità, pericolo per sé e gli altri, almeno non per tutti. Il motociclismo si può interpretare in modo positivo ed è per questo che anche uno come me, non molto incline ai raduni o alle gite classiche,ha pensato che valga la pena ogni tanto valutare e decidere di partecipare a determinate iniziative.
Iscriviti a:
Post (Atom)







