domenica 28 giugno 2026
Design e motociclisti, rapporto non semplice
Non sempre il design in campo motociclistico incontra il favore incondizionato dei motociclisti, cioè proprio coloro ai quali dovrebbe essere indirizzato. Certi modelli vengono "capiti" subito,altri godono di un successo postumo, addirittura quando passano gli anni e il modello in questione diventa d'epoca o quasi,vedi il caso di certe youngtimer.
Certe moto diventano iconiche e se per un verso è sinonimo di successo,per un altro rappresenta un rebus un sucessivo
restyling, specie se col susseguirsi dei
modelli si perdono in parte o del tutto le linee originali o i dettagli che ne avevano decretato il successo. Da possessore di Monster il riferimento non è proprio casuale, perché vedo che la stragrande maggioranza dei ducatisti nell'ipotesi migliore ammette che il Monster attuale sia migliore sotto tanti aspetti ma..non è un Monster!
A parte questo ci sono stati tanti esempi di moto non "capite" al volo da noi poveri insulsi motociclisti.
A me vengono in mente (tornando indietro nel tempo) la BMW K1,che non piacque nemmeno ai fans del marchio ma oggi è un mezzo ben visto dai collezionisti, oppure la Gilera CX, snobbata diciamo così dai sedicenni all'epoca del debutto ed oggi anch'essa dalle quotazioni imbarazzanti, o ancora la Aprilia Moto',che al design immolò tutta se stessa. Le creazioni di Erik Buell si sono ritagliate una nicchia di appassionati, una nicchia appunto. E vogliamo parlare della prima Suzuki Katana? Iconica fino al midollo si,ma oggi.non quando uscì.
Posso andare avanti così per ore e di sicuro i possessori orgogliosi di questi modelli citati mi avranno già insultato come minimo,ma badate bene,non è un post denigratorio, tutt'altro, è una considerazione. Anzi io sono sempre stato affascinato dalle moto originali, innovative,rivoluzionarie,come la Bimota Tesi. Il problema restano i motociclisti, che se si va troppo sul retrò o al contrario ci si spinge oltre non accolgono con entusiasmo certi azzardi.Creare una moto è senza dubbio difficile a prescindere,che incontri il successo ancora più difficile, che diventi un mito è un affare per pochi.
venerdì 26 giugno 2026
Un sorriso ci salva quasi sempre..
Bisognerebbe vivere la vita prendendosi il tempo necessario per se stessi e per le persone care,lo scrivo volutamente così perché non sempre ci si riesce ed è un male questo. Allo stesso modo la vita la si dovrebbe affrontare con un pizzico di ironia e leggerezza, perché siamo circondati da ansietà, stress, mille e più cose delle quali occuparci e tutto sembra concorrere a schiacciarci.
Ecco per fortuna che un abitante della frazione dove risiedo ha pensato di applicare un po' di sana ironia allo spaventapasseri sul suo terreno e senza saperlo ha contribuito a rendermi più lieve questa settimana di lavoro caratterizzata da un caldo terribile.
Grazie!
giovedì 18 giugno 2026
Com'era e com'è, Marca garage è anche questo
Questa bella Fiat 500 dell'amico Loris,in uno scatto rubato al volo,mi ha riportato a galla il ricordo di quando, con la 500L blu di mio padre, partivamo alla volta della Valcamonica,per giunta ai tempi non c'erano ancora alcuni tratti autostradali e nemmeno la superstrada che arriva fin quasi a destinazione. Si partiva"col fresco" come diceva mio padre, cioè quando era ancora notte fonda,per evitare la calura estiva e il prevedibile traffico, specie nei tratti lungo i laghi d'Iseo e di Endine,dove i camion dell'epoca arrancavano in salita, perlopiù diretti alle terme di Boario oppure ai complessi industriali come quello della Union Carbide. La piccola cinquecentina con tanto di portapacchi e la qualsiasi stipata all'inverosimile, arrancava pure lei,ed io compresso sul mini divanetto posteriore della Porsche dei poveri incitavo mio padre a sorpassare.
Lui con un sorriso sarcasticamente rispondeva con brevi sillabe tipo "Eh",ma forse per non deludermi non diceva mai di no.
Avvicinarsi adesso ad un'auto di quell'epoca è quasi commovente, eppure ci si viaggiava,si andava ovunque.
Anche nel mondo delle due ruote è così e sono tutti mezzi che sanno regalare ancora emozioni, tutto sta a calarsi nel giusto contesto e non fare inutili paragoni. Rimpiango quei tempi? Come sempre dico no,li ho vissuti bene e ne conservo bei ricordi, ma il mondo non smette di girare e si va avanti.
Tutto sta a portare con sé le cose buone, farne tesoro e non abusare delle tecnologie rinunciando alle cose belle della vita, quello che per definizione è genuino e fa sempre bene.
domenica 14 giugno 2026
Mai stato un mercante,il Marca garage credo che non vi venderà mai niente
Come detto in occasione della mia estemporanea visita alla fiera di Novegro pochi mesi fa,non sono un frequentatore di mercatini e non ho né il piglio e nemmeno l'abilità del mercante,o meglio capisco quando qualcosa è sopravvalutata ma faccio fatica a contrattare e soprattutto se dovessi vendere qualcosa non riesco a indorare la pillola, dico le cose come stanno, prendere o lasciare.Allo stesso modo non sopporto le persone insistenti,le digerisco a fatica sul lavoro, figuriamoci in altri contesti!
Quando si trattò di vendere l'auto di mio padre ad esempio misi un annuncio in rete: Mai l'avessi fatto! Risposero le persone più assurde,con domande e richieste ancora più imbarazzanti al punto da non ripubblicare più l'inserzione e infine vendere la macchina ad un pacifico signore conosciuto per caso mentre con quella stessa auto mi ero recato a sostituire la batteria.
Diversi anni prima avevo intavolato una trattativa più complicata, ovvero stavo per vendere l'auto di mio padre (quella precedente,che poi diede in permuta) ad un tizio che mi avrebbe venduto una bella Ducati F1 Laguna Seca personalizzata con gusto (con particolari NCR) e pezzi originali inclusi se un suo amico avesse acquistato la mia Yamaha FZR 600.
Com'era finita? Il tizio che doveva acquistare la macchina da mio padre disse che credeva fosse l'ultimo modello e non il precedente (e perché mio padre avrebbe deciso di venderla,con quarantamila chilometri?) e il suo amico,dopo aver preteso che gli portassi fin sotto casa a Masone (!) la Yamaha (e io scemo c'ero pure andato!) aveva cambiato idea perché forse...la Honda CBR gli garbava di più! Fine della vicenda ingarbugliata., niente di fatto.
Nel 96 comprai il Monster e non ebbi rimpianti per la F1, moto che ancora oggi mi piace ma a ragion veduta per utilizzarla come avevo intenzione di fare aveva già all'epoca problemi di approvigionamento degli pneumatici e ovviamente minor versatilità del Monster 900(ma quello sarebbe stato il male minore,ero più giovane e avrei sopportato qualsiasi sacrificio).Beh non sono un gran affarista ma alla fine la mia maniacale ricerca di dati,prove e quant'altro mi ha sempre (o quasi) salvato da clamorosi passi falsi e alcuni amici si sono sempre rivelati preziosi. Almeno da buon genovese ho sempre risparmiato, mettiamola così.
domenica 7 giugno 2026
Marca garage International
Il mio amico Ricky ha percorso i primi chilometri a Miami con la sua spettacolare RC30. Goditela e ancora complimenti!
Senza fretta, anche il Marca garage ha i suoi tempi
Ieri ho iniziato a lavorare sullo Zip, che in sostanza ha i suoi annetti e necessita di qualche ricambio nuovo.
Innanzitutto il carburatore, dopo anni non è bastato un semplice spillo,un galleggiante e quel maledetto starter elettrico, che ho già cambiato in precedenza, stavolta ho preso un carburatore nuovo che ha necessitato di un piccolo adattamento.In foto ci sono i pezzi vecchi,il nuovo 14/12 ha degli ingressi differenti ma soprattutto ho cambiato il pezzo di tubetto in metallo dove scorre il cavetto del gas, poco male insomma.Poi è toccato alla bobina/centralina d'accensione,dopo che qualche anno fa avevo già cambiato lo statore.Misteri elettrici,come la batteria che da quando è del tipo sigillato e ha un migliore spunto non costringe a pedalare ore per avviare il piccolo cinquantino.
Ovviamente non è un restauro questo, è una manutenzione straordinaria di un motorino conservato, spendendo poco e senza fretta.
Oggi giornata di riposo, domani si torna al lavoro, mi sono guardato il motomondiale (lo chiamo ancora così..)e ho fatto la spesa e le faccende di casa.
Ho imparato a guardare oltre il giudizio altrui e ho dimostrato soprattutto a me stesso che si possono e si devono affrontare le cose più disparate e a volte in apparenza impossibili(non parlo dello Zip ma del resto..), è una lezione imparata a caro prezzo e che non termina mai.
martedì 2 giugno 2026
Oltre l'oggetto i ricordi
Oggi Festa della Repubblica,non sto qui a scrivere quanto sia carico di significato questo giorno, perché certi valori non si perdono col tempo, anzi oggi più che mai sarebbe meglio ricordarseli.
Detto questo il maltempo ha deciso di rovinare un ponte che altrimenti sarebbe stato niente male per qualche uscita.
In realtà la moto l'ho presa ieri per recarmi in centro, giusto perché la burocrazia che c'è da sistemare dopo la scomparsa di mia mamma non mi dà tregua.
Una piacevole sorpresa è stata trovare aperto un ufficio che credevo fosse chiuso e un'impiegata gentile e solerte che ha risposto nel pomeriggio alla mail con i dati che dovevo inviargli.Seconda sorpresa altro ufficio aperto, altro sportello con impiegata competente, insomma un giro a Genova che non è stato vano e alla fine mi ha permesso di passare da un ricambista e iniziare ad acquistare i primi particolari dello Zip da sistemare.
La foto si è capito che c'entra poco o nulla, è una vecchissima visiera che apparteneva a mio fratello, giusto quando faceva fuoristrada con la Swm 250,altra moto che resterà sempre nei miei ricordi, purtroppo come tante altre senza un supporto fotografico da condividere. A breve riconsegnerò le chiavi della casa dei miei e anche quella resterà solo nella mente e nei sogni, ricorrenti come incubi, manco volessi io sbarazzarmene, invece costretto a restituire all'istituto delle case popolari quell'appartamento, che rappresenta bene cosa vuol dire avere poco ma essere felici lo stesso.
Ci sono persone perennemente insoddisfatte,poi c'è chi come me aveva sogni nel cassetto come tanti ma alla fine non si sentiva inferiore a nessuno.
Anche una visiera consumata dal tempo restituisce ricordi a chi riesce a vedere oltre l'oggetto stesso, è un ponte temporale che dà accesso ad altre immagini sopite nel cervello e tornando a galla ti strappano un sorriso, anche in una giornata plumbea.
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