martedì 2 giugno 2026

Oltre l'oggetto i ricordi

Oggi Festa della Repubblica,non sto qui a scrivere quanto sia carico di significato questo giorno, perché certi valori non perdono di significato col tempo, anzi oggi più che mai sarebbe meglio ricordarseli. Detto questo il maltempo ha deciso di rovinare un ponte che altrimenti sarebbe stato niente male per qualche uscita. In realtà la moto l'ho presa ieri per recarmi in centro, giusto perché la burocrazia che c'è da sistemare dopo la scomparsa di mia mamma non mi dà tregua. Una piacevole sorpresa è stata trovare aperto un ufficio che credevo fosse chiuso e un'impiegata gentile e solerte che ha risposto nel pomeriggio alla mail con i dati che dovevo inviargli.Seconda sorpresa altro ufficio aperto, altro sportello con impiegata competente, insomma un giro a Genova che non è stato vano e alla fine mi ha permesso di passare da un ricambista e iniziare ad acquistare i primi particolari dello Zip da sistemare. La foto si è capito che c'entra poco o nulla, è una vecchissima visiera che apparteneva a mio fratello, giusto quando faceva fuoristrada con la Swm 250,altra moto che resterà sempre nei miei ricordi, purtroppo come tante altre senza un supporto fotografico da condividere. A breve riconsegnerò le chiavi della casa dei miei e anche quella resterà solo nella mente e nei sogni, ricorrenti come incubi, manco volessi io sbarazzarmene, invece costretto a restituire all'istituto delle case popolari quell'appartamento, che rappresenta bene cosa vuol dire avere poco ma essere felici lo stesso. Ci sono persone perennemente insoddisfatte,poi c'è chi come me aveva sogni nel cassetto come tanti ma alla fine non si sentiva inferiore a nessuno. Anche una visiera consumata dal tempo restituisce ricordi a chi riesce a vedere oltre l'oggetto stesso, è un ponte temporale che dà accesso ad altre immagini sopite nel cervello e tornando a galla ti strappano un sorriso, anche in una giornata plumbea.

domenica 24 maggio 2026

All'inizio fu soltanto lo Zip

Quando mio padre nei primi anni novanta permutò il glorioso Garelli Ciclone Deluxe self mix (questo il nome completo)per il Piaggio Zip confesso che la cosa mi diede un po' fastidio. D'altronde non sono mai stato attratto dagli scooter e a differenza di mio padre (Lambrettista e vespista fin da ragazzo) e pure di mio fratello (che prima della Swm aquistata di nascosto aveva ripiegato su una Vespa Primavera,nella serie limitata marrone con sella bianca) io non ne ho mai posseduto uno. Fatto strano fu che quando mio papà mancò nel 2008 lo Zip restò in garage per volere di mia mamma. Non volle venderlo, proprio lei da sempre contraria alle due ruote, si intestò il piccolo scooter verde come un ranocchio e continuò a pagare bollo e assicurazione. Continuammo a usarlo e addirittura mia figlia imparò a guidare proprio con lo Zip. Adesso, mancata mia mamma e da anni ormai infilato nel box di casa, abbiamo deciso di tenere lo Zip, che nel frattempo ha fatto qualche capriccio di troppo e dovrò metterci mano per riportarlo nuovamente in strada. Meno male che di soldi ne ho sempre pochini da spendere, perché per prima cosa se dovessi acquistare le moto del passato e del presente che mi intrigano(qualcuna c'è che mi piace...) ci vorrebbe un capannone industriale e poi se mi affezionassi a tutti i mezzi come ho fatto in questi anni, povero me e mia figlia che mi sopporta e annuisce come si fa con i casi disperati.

sabato 2 maggio 2026

Alex il grande

Avevo deciso di non scrivere più post su morti eccellenti o sportivi entrati nel mito che non ci sono più,ma la scomparsa di Alex Zanardi è un'eccezione, perché è stato e sempre sarà un esempio di coraggio e lotta contro il destino, contro le disuguaglianze,le disabilità. La forza d'animo e l'altruismo,il messaggio senza ipocrisie forte e chiaro,per tutti. Uno sportivo che ha ricordato al mondo il vero significato della parola sport,la speranza quando nessuno si aspetta che ci sia ancora una possibilità. Ci mancherai ma non ti dimenticheremo.

Giretto last minute

Ieri nel tardo pomeriggio ho deciso di prendere la Bimota e fare un salto sul passo del Bracco, che dista più o meno cinquanta chilometri da casa mia. Il bel tempo mi ha spinto a cambiare idea, inizialmente non ero propenso a sfidare il probabile traffico rivierasco,ma la passione alla fine ha preso il sopravvento. Com'è andata? Scontato impaccio iniziale,con la fiducia all'avantreno che è cresciuta man mano che i chilometri si sono sommati sul tachimetro e poi come ormai succede da tempo qualche curva fatta bene e altre quasi da principiante, comunque e sempre restando dentro la corsia e in sicurezza. Alla mia età non ho niente da dimostrare e non devo partecipare al TT,mi godo le moto compatibilmente con i miei limiti sia fisici che di abilità, voglio insomma limitare al massimo i rischi e garantirmi un rientro a casa per me e le moto stesse, che hanno ormai trent'anni o giù di lì e non si guidano da sole. Ovviamente lungo la strada ho incontrato altri motociclisti, chi col coltello tra i denti e chi a spasso come me, chi ha salutato e chi no, ma questo è un classico. Sul passo sono arrivato in pratica quando gran parte delle moto tornano di solito a casa, ho giusto approfittato di sbirciare da vicino una Streetfighter V2, che al di là della rinuncia al Desmo è una bella moto, probabilmente come ritiene Ducati più godibile e sfruttabile su strada di quanto le linee aggressive facciano intendere, almeno osservandola dal vivo. Certo, guidando le mie moto ormai d'epoca cambiano le sensazioni, l'impegno e l'andatura non si possono paragonare. Non ho termini di paragone recenti, l'ultima volta che ho guidato davvero una moto più o meno attuale è stato quando a Borgo Panigale ho provato la Hypermotard col motore 4v, però posso ipotizzare che con i vari ausili elettronici i benefici siano tangibili sia nell'erogazione che nella percorrenza. Va bene così,sono contento e mi godo due moto,il Monster e la SB7, che puntualmente mi ricordano quanto debba essere umile e ogni volta imparare a guidare, senza avere la presunzione di mettermi alla coda del road racer di turno che rischia la pelle. Non mi interessa se vanno tutti di più,se guidano meglio di me o se capita anche che moto come le mie passano a volte inosservate o se vengono considerate vecchie e sorpassate. Egoisticamente sono soddisfatto di ciò che ho e della storia che c'è dietro le mie moto e mi compiaccio di piccole cose, anche solo di una curva fatta bene o di un momento in accelerazione col motore che gira allegro. Vivete il motociclismo per voi stessi,non per dimostrare qualcosa agli altri,non sbaglierete mai.

domenica 12 aprile 2026

In attesa di nuovi episodi

Ci sono moto che ti lasciano indifferente e altre che ti restano impresse, per svariati motivi. Alcune ti piacciono da subito, mentre ci sono modelli che con qualche modifica (Anche soltanto immaginata) o dopo un po' di tempo ti solleticano la curiosità. Io ad esempio ho un elenco immaginario decisamente lungo, non necessariamente di moto rare, elitarie o costose. Le occasioni non mi sono mancate,ho conosciuto persone eccezionali e/o singolari che mi hanno dato l'opportunità di provare o soltanto toccare con mano modelli che hanno fatto la storia del motociclismo e la considero una fortuna. Ovviamente mi auguro di non raccontare solo di episodi del passato, spero di continuare a incontrare e frequentare altre persone e visitare altri luoghi, perché ho imparato che in questa passione non sono importanti i freddi dati,le schede tecniche (Seppur interessanti) o le prestazioni nude e crude, sono le sensazioni,le emozioni,le storie che circondano le moto e le persone stesse. Questo è uno degli obiettivi del Marcagarage, quello di restituire almeno in parte queste sensazioni ed emozioni trovate lungo il mio percorso di centauro modesto finché si vuole ma ostinato .

sabato 11 aprile 2026

Il Monster nel cassetto

Qui in Liguria non si butta via niente, così capita mentre sto continuando a svuotare casa dei miei (Ancora?) di trovare intatto il depliant del Monster. Non mi ricordavo d'averlo conservato,anzi, nemmeno pensavo che all'epoca me ne avesse dato uno Gallina, perché come avevo scritto in un vecchio post a Genova nel lontano 1996 non erano stati diciamo..un esempio di cortesia e professionalità. Tornando al depliant la cosa incredibile è che nonostante l'appartamento dei miei sia afflitto da zone umide ed è vicino al mare, quindi non proprio un toccasana per un sacco di oggetti, che in alcuni casi ho dovuto buttare proprio perché ammuffiti, certi oggetti al contrario si sono miracolosamente conservati, quasi come a voler essere salvati dall'isola ecologica e carichi di ricordi. È ciò che sto facendo, salvo e conservo cose di valore... zero ma intrise di memoria e questi giorni mi costringono a fare tanti salti nel passato, cosa che in precedenza non era nelle mie corde. Continuo a guardare avanti, non mi smentisco, ma questi richiami forti mi assalgono e devo affrontarli.

sabato 4 aprile 2026

Buona Pasqua 2026 dal Marcagarage

Il weekend pasquale quest'anno è incredibilmente caldo e soleggiato, quindi tutto sommato siamo fortunati rispetto ad altre località che al centro sud hanno vissuto momenti terribili tra smottamenti,alluvioni, nevicate record, insomma una coda invernale che ha messo a nudo la fragilità del nostro territorio. Anche in Liguria siamo a rischio ogni qualvolta il meteo alza il livello base di guardia e sarebbe l'ora di prevenire, ma il discorso è complesso e questo blog non è fatto per questo. Lo svuotamento della casa dei miei implica il riposizionamento di tante cose anche in casa nostra e nemmeno il garage è esente da questo rimpasto, così mi meraviglio del fatto che ancora si riesca a trovare spazio sfruttando ogni più piccolo anfratto. Questo perché come detto all'inizio il bel tempo ha favorito l'assalto alla riviera ligure e per noi residenti spostarsi da una frazione per recarsi semplicemente a fare la spesa e' un'impresa degna di un'odissea, perché al traffico si sommano il malcostume,la maleducazione e i numeri da circo di stuntman mancati che lottano ad ogni semaforo,per ogni posteggio e ad ogni svolta, senza più regole se non quella del più prepotente. Ecco perché mi dedico alle piante,alle moto e alle riviste in garage ascoltando un po' di buona musica. Si esce in moto? Al massimo al mattino presto,nelle ore di punta cedo volentieri il posto ai turisti. Prudenza gente e.. Auguri!