venerdì 16 gennaio 2026

Anni Ottanta , quando sognavamo

Da ragazzini,negli anni ottanta vivevamo in una specie di bolla illusoria, tutto sembrava possibile e il futuro appariva pieno di opportunità. Non vivevamo nel lusso, d'altronde ero figlio di un operaio e di una casalinga, un'infanzia tranquilla nelle case popolari, che non avevano la nomea di certi quartieri di città e in riviera erano case di gente semplice ma onesta. Ad anni di distanza avevo compreso i sacrifici dei miei per comprarmi il motorino, addirittura un tubone come andava di moda all'epoca, non un ciclomotore qualsiasi! Ogni spesa era soppesata ma non si era poveri, non ci mancava nulla. Sognavamo le moto delle riviste ed io cominciavo a collezionare Motociclismo,a studiare attentamente pregi e difetti,a seguire i gran premi e conoscere i nomi e i volti dei piloti. Mi stavo affrancando dalla passione attaccatami da mio fratello e iniziavo a sviluppare la mia passione,i miei gusti,i miei sogni. Non si stava meglio di oggi e nemmeno peggio,forse era proprio quel futuro ancora lontano che distorceva la percezione della realtà e ci faceva stare bene. Il periodo dei paninari,al pari di tante altre tendenze ci aveva sfiorato appena, giusto qualche compagno di scuola benestante che lodava i pregi di scarpe,piumini e cinture,altra cosa vestire con la roba comprata al mercato. A noi interessava avere qualche soldo in tasca per fare miscela o per una pizza o andare al cinema. Avevamo ricevuto un'educazione ferrea e c'era andata bene, non avevamo preso cattive compagnie, perché di droga ne sentivamo parlare e qualcuno che conoscevamo c'era finito dentro e altri non avevano fatto ritorno. Insomma quando sento parlare di anni ottanta,di moto young timer eccetera posso dire che è tutto bello ma non è mitico per me, semplicemente sono anni che ho vissuto, bene e senza troppi scossoni, forse è il nostro futuro,quel che oggi è presente a rivelarsi un po' sotto le aspettative, ma con tutto ciò che ci hanno propinato è logico che dopo sarebbe stata una delusione.

lunedì 5 gennaio 2026

Motociclista, sognatore,illuso, cosa aspetto dal nuovo anno?

In questi giorni, aspettando l'Epifania e con essa la fine delle festività invernali, mi sono dedicato, oltre a lustrare le moto (Sono un freddoloso, nessun raduno invernale per me..) alla pulizia e al taglio delle erbacce nel terreno. Abitare in una zona dal clima mite non impedisce alla vegetazione di crescere, ma nonostante l'impegno e un pizzico di fatica è un lavoro che mi immerge nella natura e ogni volta mi rende felice della scelta che abbiamo fatto di vivere in una frazione, lontano dal caos. Questa dell'immagine è una scalinata secolare, che collega alcune delle fasce (I terrazzamenti tipici di alcune regioni come la Liguria..) di nostra proprietà. Tranquilli, la nostra casa è dotata dei classici comfort contemporanei e ho una discreta attrezzatura per accudire i terreni! Anzi sogno sempre ad occhi aperti, specialmente se mi siedo all'aperto a riflettere cosa potrei fare con qualche risparmio in più. Probabilmente rimarrò un illuso ed anzi dovrò ritenermi fortunato se riusciremo a mantenere tutto in ordine, meglio ancora a mantenere ciò che abbiamo senza voli pindarici e questo varrà anche per le moto. Ma sono un inguaribile sognatore e se persino questa scalinata più di vent'anni orsono era piena di rovi e pareva attendere qualcuno che raccogliesse quanto fatto dai miei suoceri per portarlo avanti, se il destino ha voluto (vedi post precedente)che il Monster restasse con me per trent'anni e che persino una Bimota si facesse scovare da mio fratello, forse una delle rare occasioni che rendano accessibile un modello del genere anche a persone di certo non benestanti, allora credo, osservando quelle pietre che sfidano il tempo e l'usura, che tutto sia possibile

mercoledì 31 dicembre 2025

1996/2026 : Trent'anni col Monster!

Ormai ci siamo, il 2026 è alle porte e con esso il Monster che sonnecchia in garage compirà trent'anni. È un tempo assurdo e carico di emozioni,sono successe tante cose e nel mutare degli eventi dal lontano 1996 quella moto è ancora lì. Tra alti e bassi il mio Monster, come scritto in precedenza, in qualche occasione avevo pensato di permutarlo per un'altra moto e nei momenti più bui se necessario mi ero preparato a disfarmene, perché pur consapevole che non avrei più acquistato altro per chissà quanto tempo lo avrei fatto per tentare il tutto per tutto. Sono passati tutti questi anni e so che in fondo è solo una moto, diranno gli altri. Ho perso affetti e mi è cambiata la vita,cosa vuoi che sia una "stupida moto"? Ma il Monster è li in garage ed è come un testimone di queste decadi, è un rituale di pulire e smontare, rimontare e ricambi,un alternarsi di giornate calde e giri da solo o con gli amici e giornate fredde e piovose, col mantenitore di carica acceso e panni imbevuti di prodotti per lustrare qua e là. Trent'anni nei quali ho lasciato spesso il Monster fermo sui cavalletti, perché era giusto venisse dopo ciò che contava davvero e conta tutt'ora. Insomma è successo che siano passati trent'anni e non sono dispiaciuto ma nemmeno contento. Baratterei il ricordo di un Monster che ho avuto e usato con soddisfazione con l'abbraccio di chi non posso più abbracciare, ma la realtà è questa e il Monster adesso è parte della mia storia e resta cosi, è difficile spiegare un sentimento d'affezione per un mezzo meccanico, ma quei momenti di libertà che sa regalare mi alleggeriscono dal fardello dei ricordi che non si cancellano, si accettano e basta. Buon2026!

martedì 30 dicembre 2025

Marca e l'anno che verrà

Il clima da qualche giorno, qui sulla riviera ligure di levante,consente per fortuna di prendere la moto, evitando l'inevitabile confusione che popola i supermercati e i pochi uffici aperti,consentendomi di sbrigare le solite commissioni, cioè spesa e bollette in scadenza. Cosa c'è di meglio? Beh, sarebbe meglio se non ci fosse una rugiada persistente nelle zone d'ombra, che suggerisce di andare a modo. Il mezzo più indicato ancora una volta è la Beta di mia figlia, ancora all'estero col progetto Erasmus. La piccola motard è come già detto in precedenza ben fatta e parca nei consumi,ha una ciclistica dimensionata ben oltre le sue prestazioni e ben si presta a sgusciare nel traffico cittadino. Al solito sono pochi i motociclisti che rispondono al mio saluto, non so se ormai è una cosa sul viale del tramonto oppure la piccola 125 non ne è degna,ma chi se ne frega.Io saluto. In edicola ci sono ancora riviste di settore, alcune ben fatte e per carità non le sto snobbando, ma ammetto che Motociclismo e Motociclismo d'epoca mi mancano un po'. A dire il vero sono presenti entrambi con altre vesti editoriali, ma niente,ho sfogliato un paio di pagine come si fa in libreria quando non si è convinti e no, almeno per ora li ho trovati differenti, ecco la parola giusta. Nel frattempo ho aggiunto al libro sulle moto italiane anni 80 quello delle italiane degli anni 90,di Giorgio Sarti. Non mi ha condizionato il fatto d'averlo conosciuto di persona, anche in questo caso ho sfogliato il primo libro attentamente in libreria,ma senz'altro dopo ne ho apprezzato i contenuti proprio perché ho capito che sono frutto di una passione maniacale, non di un'iniziativa commerciale. Sta per uscire di scena un anno terribile se guardiamo agli eventi che passeranno agli annali di storia,ma come già scritto questo blog parla di moto e devo cercare un fondo di ottimismo. Il senso di libertà, la solidarietà tra appassionati e il gusto per la bella meccanica e le imprese sportive,quelle legate alle persone che vanno oltre il business e il potere, sono ancora carte valide che le moto conservano nel loro DNA. Buon 2026 allora, che possa essere all'insegna dei valori che val la pena di portare avanti,in ogni campo, perché meritiamo un mondo migliore, libero da conflitti e confini,da girare in moto magari,o soltanto sfiorare sognando un giorno di poterlo fare.

lunedì 22 dicembre 2025

Buon Natale e buoni auspici per il 2026!

Ogni anno auspichiamo che il prossimo sia migliore, ci facciamo gli auguri per Natale e per l'anno nuovo e in fondo abbiamo soltanto speranze, dobbiamo sempre fare uno sforzo ed essere ottimisti. Il mondo circostante non ci manda segnali incoraggianti,gli scenari locali ed esteri ci fanno fare gli scongiuri e soltanto perché questo è un blog dedicato alla passione per le due ruote mantiene un distacco che nella realtà non posso avere, però non sarebbe giusto scrivere d'altro,qui le moto tengono banco tra romantici annedoti del passato e riflessioni sul presente, qualche immagine spizzicata qua e là e si spera altro ancora.Sopra: l'immagine di un cavo da batteria è per dare l'idea di ricarica delle forze,delle idee, dell'entusiasmo, per far si che questa passione e questo blog proseguano,dove e come si vedrà...

giovedì 11 dicembre 2025

La moto che si palesa ovunque

È un periodo che non gioca a favore delle moto,un po' per via della stagione, fredda e spesso piovosa,un po' perché come al solito lavoro e impegni vari lasciano poco tempo per chi come me in moto non ci va al lavoro e queste ultime le utilizza solo per il piacere di guidarle. Più il tempo passa e più credo fermamente che questa passione si intrecci con la mia stessa esistenza, perché gira e rigira le due ruote si manifestano ovunque vada e quando meno me lo aspetto.Oggi ad esempio mentre ero in attesa che mi caricassero sul camion un escavatore da portare a un cliente, ecco un venditore ospite di questa ditta di noleggio e vendita che, con l'entusiasmo pari a quello dei perseveranti agenti folletto, voleva ad ogni costo elencarmi i pregi della sua nuova linea di utensili. Dribblato il venditore, solo dopo aver preso un depliant e un paio di adesivi promettendo di 'pensarci su ', mi sono imbattuto nell'ufficio della stessa ditta in un appassionato di moto, che al mio elegante rifiuto di appartenenza calcistica è passato a parlare con me di Ducati, moto e assistenza a Genova e dintorni eccetera. Non so se queste coincidenze vogliono dire qualcosa o sono io che accumulo stanchezza durante questi giorni a ridosso delle feste natalizie, fatto sta che mi capita spesso di incappare in altri appassionati e ricevo piccoli gesti gentili, solidarietà, momenti piacevoli e colloqui con persone a modo, per fortuna oserei dire! Nell'immagine una parte di un adesivo, giusto per non fare pubblicità ad un marchio che non ne ha assolutamente bisogno, ma a ragione dico se volete farvi una attrezzatura per i vostri hobby e la manutenzione spicciola in garage, spendete bene i vostri risparmi con utensili di qualità e non ve ne pentirete, oltre a non bestemmiare!

giovedì 27 novembre 2025

Moto,ego e fiducia in se stessi

Non ho mai avuto un ego smisurato,al contrario di gente che conosco convinta di sapere tutto,saper fare tutto. Da un lato invidio gli egocentrici, dall'altro sono orgoglioso della mia umiltà, che senz'altro mi ha limitato nella carriera ma ha aiutato insieme agli altri valori che ho imparato in famiglia a farmi apprezzare sul serio. Bisogna mettersi in gioco continuamente e ingoiare bocconi amari, ovviamente senza passare il limite oltre il quale si deve reagire e far capire che si può essere umili, gentili ed educati ma non per questo succubi o stupidi. Nel mondo delle moto, come nella vita se sei onesto e sincero forse farai meno strada, ma quella percorsa non potrà contestartela e portar via nessuno. Non sono un genio,men che meno un manico alla guida e probabilmente non lascerò il segno nel mondo delle due ruote, ma seguendo l'incitamento di chi mi ha sempre voluto bene dovrò provarci e non seppellire il potenziale che mi hanno attribuito nel tempo. Io tendo da sempre a sottovalutarmi,in pratica devo lottare con l'avversario più ostico:me stesso!