domenica 16 giugno 2019

Pulizie estive

La moto sonnecchia nel bel mezzo del minuscolo box di casa, la nostra gatta dopo le sue escursioni notturne se la dorme in un angolo , i cani sdraiati nel loro box mi osservano perplessi e altrettanto la tartaruga a filo d'acqua fa capolino in attesa che una malcapitata mosca gli capiti tra le grinfie.
Io mi sono alzato di buon mattino e ho già accompagnato mia figlia, ho tagliato le erbacce e ho dato da mangiare allo zoo che ho appena elencato,  più tardi mi guarderò attorno e sbrigherò qualche altra faccenda rimasta insoluta durante la settimana. Adesso mi dedico un pochino al blog, anche se in quest'ultimo periodo più che riordinare e pulire il box e i mezzi non ho fatto. Gli amici nonchè compagni delle ultime zingarate in moto so che si preparano per una prossima uscita verso la Cisa e dintorni ma ahimè proprio in un giorno per me lavorativo , quindi dovrò affrontare lo sguardo di disappunto del Monster che col mantenitore di carica della batteria attaccato mi costringerà per farmi perdonare a dargli una pulita extra, promettendo solennemente come ho fatto con gli amici che sarò della partita alla prossima occasione.
E' in questi momenti che sento rieccheggiare nella mente i discorsi (futili) di quelli che mi ripetono "che cosa la tieni a fare la moto se non la usi? Perché non la vendi? " 

Perchè è la mia ancora di salvezza dico io, la mia via di fuga dal vivere quotidiano, fatto di pochi(niente) soldi, tanto lavoro, tantissimi pensieri e preoccupazioni (serie) .
L'avrò detto mille volte anche qui sul web che se davvero ne fossi costretto e solo in quel caso potrei restare senza moto, altrimenti a me basta sapere che c'è e che possono essercene altre come la mia ma questa è mia e mantiene viva la mia passione per le due ruote.
Bisogna fregarsene dei discorsi altrui, delle mode,del consumismo e  di tutto ciò che resta al di fuori della propria famiglia che ovviamente sulle cose materiali ha comunque la priorità.
E poi sono un motociclista e senza moto un motociclista che fa? Spara cavolate sul web come adesso? Eh, magari fossi un blogger di successo metterei in tasca pure tanti soldini, come fa certa gente che francamente non so neppure perché abbia tanto seguito.
Succede che in questo mondo parallelo e virtuale si premi più la demenza che non la cultura e questa demenzialità poi venga esportata nel mondo reale, dove certi valori stanno diventando più rarefatti dell'ossigeno in alta quota.  Ecco, oltre al box pulirò anche l'archivio delle vecchie mail e dello spam.

mercoledì 1 maggio 2019

Primo Maggio

Il Primo Maggio è una ricorrenza importantissima, come lo è stata pochi giorni orsono il Venticinque Aprile. Sono giornate che devono farci riflettere , anche se siamo "distratti" da una bella giornata di sole, con un bel piatto fumante sotto il naso e un'allegra compagnia.
C'è voglia di staccare e non pensare al lavoro , perchè ci costa impegno, fatica sia mentale che fisica.
Se però lasciamo ancora uno spazio alla riflessione dobbiamo rammentare a noi e agli altri che il lavoro seppur sacrosanto non è ancora garantito a sufficienza, non è ancora per tutti ed è spesso bistrattato, malpagato, sottovalutato, scegliete voi l'aggettivo negativo che più vi sembra adatto, tanto riguardo al lavoro non sono mai abbastanza!
Tornando al Venticinque Aprile mi rammarica il fatto che sia in voga la tendenza a revisionare la storia a proprio piacimento, tralasciando che ovunque lapidi e cartelli ci ricordano che tante, troppe giovani vite si sono sacrificate nella ferma convinzione di dare una democrazia e una libertà alla propria patria pensando alle generazioni future. Una dittatura, per quanto possa fare per ingraziarsi le menti e i cuori resta tale e la democrazia non abiterà mai in essa. Oggi sentiamo parlare di liberalismo, di difesa della famiglia tradizionale, di lavoro, di libertà e di tanto altro ancora (in alcuni casi e a livello teorico condivisibile..) che viene usato per farci credere che tutto il resto sia un effetto collaterale ma non lo è e si chiama illegalità, evasione fiscale, sfruttamento del lavoro, corruzione, eccetera.
Il divario tra la ricchezza e la povertà aumenta in modo silente e subdolo, l'ignoranza propinataci anche dai media cresce e aiuta a nascondere le pecche.
I soldi sono sempre meno, si insinua il dubbio che lavorare sia quasi deprecabile e sia meglio cullarsi con un reddito elargito una tantum, sia buono e giusto imboscarsi e farsi raccomandare, seppellire la meritocrazia e tutti i valori sui quali si fondava un tempo la nostra repubblica, fondata da gente giusta che credeva fermamente nella Costituzione. Il discorso è lungo e questo è un blog di moto, non politico.Però se oggi salite in sella sulla vostra moto che vi siete sudati e avete scelto in piena libertà a prescindere dal vostro ceto sociale lo dovete anche alle conquiste che queste ricorrenze festeggiano. Chiudo qui. Buon Primo Maggio!

domenica 21 aprile 2019

Buona Pasqua a tutti!


Con questa immagine (Che non c'entra molto con un blog di stampo motociclistico, lo so...ma stamane mi sono svegliato cosi'..)
auguro a tutti una Buona Pasqua!
P.S.: Attenzione sulle strade a Pasquetta, fate che le vostre uscite in moto si concludano degnamente con le gambe sotto una tavola imbandita di tutto e di più, non al pronto soccorso, ok?

sabato 9 febbraio 2019

Due ruote che ci accompagnano

Qui siamo sulla Serravalle, con mio padre (in tuta da meccanico), il suo amico Mino, il papà del mio amico Caio (Con la sua MV che utilizzava anche in gara) e un altro loro amico

Mio papà improvvisato tester, con la moto di un amico o forse di un cliente dell'officina di famiglia?

E riecco Mino e mio padre, una coppia di amici legatissimi (pensate che alcune foto le conserva anche Mino e insieme hanno percorso molti chilometri in sella alle loro lambrette, come l'impegnativa trasferta Sori- Valle Camonica)

Mio nonno materno Lorenzo insieme a mia zia Rita, che probabilmente adesso potranno tornare insieme  in sella alla Isomoto lungo le praterie dei cieli
Capita di sfogliare dopo tanto tempo l'album di famiglia e riscoprire immagini perdute negli angoli della memoria , oppure  raccontate dai protagonisti quando eri bambino ed oggi con amore strette nei ricordi come se fossero mie, perchè ad esempio queste postate qui ogni volta mi inorgoglivano collegando la mia passione per le due ruote a qualcosa nascosto da sempre nel Dna, che all'improvviso era sbocciata per restarmi addosso per sempre.
Come ho scritto altre volte non importa che moto hai ed anzi, nemmeno se ne possiedi una.
Possedere una moto preziosa, elitaria, unica, oppure una banale e anonima "motoretta"costruita in milioni di esemplari  non ti rende più o meno motociclista degli altri, ciò che fa la differenza sono i sentimenti che ti legano alla tua moto, le emozioni, le gioie o i dispiaceri, le avventure o gli istanti che insieme a lei hai vissuto. E' un oggetto, un meccanismo, ad alcuni arriva a provocare veri e propri episodi di feticismo o innamoramenti che sarebbe più logico riservare a persone e non a cose.
Nella meccanica c'è una magia che rende "vivo" e pulsante ogni motore e questo gli appassionati lo sanno bene. Un tempo la motorizzazione di massa rese le distanze meno gravose nei tragitti casa-lavoro, uni' località un tempo lontane e avvicinò man mano le culture, si rese protagonista di avventure , di innamoramenti, di prodezze e grandi imprese di sport e di umanità. Qui mi fermo, ci sono pubblicazioni di auto e moto che varrebbe la pena di leggere anche se non si è appassionati di motori e meccanica perché pongono l'attenzione su quel meccanismo complesso e spesso inspiegabile che siamo noi esseri viventi. La  sfera emotiva è qualcosa che io non ho la presunzione di poter spiegare, so soltanto che la mia passione si intreccia con episodi che fin qui ho vissuto e soprattutto la moto per me è stata in alterne occasioni una valvola di sfogo, un dispenser di emozioni, un motivo di distrazione dalle difficoltà, un angolo di soddisfazione e perchè no, un motivo d'orgoglio.
Mi auguro che in futuro altri motociclisti scrivano dei commenti non tanto per (seppur legittima) mia soddisfazione personale, ma per confrontarci sul piano delle emozioni e dei gusti personali che abbiamo quando vediamo, proviamo, saliamo in sella a una moto.E se non siete motociclisti questo blog è nato anche con l'intenzione di parlare a tutti di questa passione, nessuno escluso!

lunedì 31 dicembre 2018

Buon Anno

Posto quest'immagine ricevuta  da mio fratello. Auguri!

sabato 22 dicembre 2018

Buone Feste

Un altro anno passerà, inizieremo un nuovo capitolo delle nostre vite e per un momento faremo il pieno di propositi, di speranze,di sogni come da consuetudine.
Inutile rimproverarsi le scelte passate che potevano essere più ponderate, oppure le occasioni mancate, il talento sprecato (semmai ce ne fosse stato), la poca autostima oppure la sfortuna,il fato.
Sono come sono e ringrazio il cielo d'avermi messo accanto una donna eccezionale, d'avermi donato una figlia in gamba e insieme formare una famiglia che ritengo essere il dono più bello che si rinnova ogni anno. Su questo blog parlo di moto e di cose che ruotano attorno ad esse e  nella mia famiglia di moto ce ne sono sempre state(anche in futuro posterò immagini del passato che possono testimoniarlo..) e questa passione si è sempre ritagliata uno spazio ma ciò non è mai stato a scapito d'altro.
La moto di per sè è un oggetto, la passione invece nasce dal cuore che al primo posto  però riserva il giusto spazio per le persone più care, con quest'ultime infine che a differenza del resto del mondo hanno sempre saputo che sei un motociclista ma questo è solo una parte di te, non hanno mai scambiato la tua passione per immaturità. Chi ti vuole bene ti conosce a fondo e ti accetta per come sei.
Cosa ci riserverà il 2019? Questa volta ipotizzarlo è estremamente difficile, oscuro.
So che anche il nuovo anno ci metterà a dura prova. Dovremo combattere nuove e vecchie  avversità, alcune delle quali credevamo sepolte per sempre e invece ora si sono ripresentate più forti, apparentemente invincibili.
Con tutto ciò la moto proprio non c'entra nulla direte, ed in parte è vero. Ma se siamo motociclisti lo siamo anche perché siamo persone passionali, romantiche, emotive. Non abbiamo pensato di acquistare una moto vedendola essenzialmente come un mezzo di locomozione, ma perchè tramite essa proviamo le stesse sensazioni di un cavaliere errante in sella al suo fido destriero. Allo stesso modo affrontiamo la vita come moderni Don Chisciotte in lotta coi mulini a vento, forse nutrendo poche speranze ma provandoci sempre e comunque. Sono momenti difficili e paradossalmente viviamo una vita nella quale diamo spesso valore a cose in realtà di poca importanza. Affrontiamo dunque questi nuovi mulini a vento e vediamo cosa accadrà. Forse questa analogia dello stare in equilibrio precario su due ruote e in equilibrio precario nella vita di tutti i giorni ci potrà servire.
Tanti Auguri di cuore a tutti. Nemmeno  so quanti siate nel web a leggermi,ma vi ringrazio.

martedì 13 novembre 2018

EICMA 2018

La Panigale allestita da Motocorse,praticamente l'assortimento del loro catalogo..


Particolare della zona posteriore della Panigale by Motocorse, con in bella evidenza lo scarico Termignoni

La XR85 di Pierobon, un esempio di abilità artigiana dedicata alle piste

La Suter 2T pilotata al TT da Ian Lougher

La Kawasaki ZX10 del 2015 (porta ancora la punzonatura sul cannotto..) allo stand Showa

Particolare dell'avantreno della ZX, firmatoShowa

Lo strano connubio KTM-Honda Moto2 pilotata da Oliveira

Una ZXR particolare allo stand Kawasaki, con una semicarena che a me ha ricordato molto la Performance degli anni ottanta pilotata da Roche

La moto 2 dello Sky racing team

La Paton vittoriosa al TT

La Bottpower, dimostrazione di come poteva essere la Buell e purtroppo non è mai stata, iscritta anche alla Pikes Peak

La GSX-RR Motogp, in crescita costante: Futura outsider?

Uno dei terreni di caccia preferiti dalle Gsxr: L'endurance.

La R1 Sbk, che sta recuperando terreno dalle concorrenti..

La R1 in livrea "anniversario", sempre bella..

Più che la versione della deludente stagione in Sbk la CBR più osannata è sempre lei, quella delle road races con in sella McGuiness!

La MV Agusta F4 in versione racing è sempre interessante , anche se per me resta una moto più elitaria che rappresentativa della Sbk. Le concorrenti sono purtroppo ancora difficili da avvicinare!

Particolare di tre quarti posteriore della F4 racing, inappuntabile.
Questa edizione dell'Eicma la ricorderò soprattutto per esserci andato con mia figlia, vedendo cosi' il salone sotto un'ottica diversa. La passione resta ed anzi si amplifica perchè è bello confrontarsi , commentare insieme, sentirsi anche un pò ridicoli quando ci si sofferma su un particolare in materiale pregiato che inebetisce solo i motociclisti un pochino più attempati o "malati".
L'unica cosa che detesto ogni anno è quando lanciano gadget dagli stand, creando vere e proprie mischie degne del rugby che rischiano di far male a qualcuno e non hanno molto a che vedere col motociclismo.
Mia figlia si è impossessata di svariati adesivi, poster e scaldacollo( E un autografo di Petrucci..) .
Al primo accenno di ressa selvaggia l'ho tirata via giusto in tempo, prima di vedere una bacheca cadere come in un  domino su un'altra e una moto abbattersi nello stand vicino per effetto dell'onda generata dall'orda selvaggia intenta a catturare delle manopole oltretutto spaiate durante il lancio!
Tralascio volutamente di elencarvi tutte le  novità, che chiunque di voi può tranquillamente vedere  sul web o nelle riviste di settore. In ogni caso un salone vivo e vegeto, con un ritorno più filosofico che reale, dato che la nuova moto sarà senz'altro più efficace, sensata e godibile della sua progenitrice: Mi riferisco alla Suzuki Katana, vera icona Japan, che quasi rubava la scena alle moto da corsa nello stand della casa (Un accenno lo merita la Gsxr Ryuyo, superbike per clientela esigente e facoltosa, ma appunto raffinatissimo esempio di cura del dettaglio)  con tanto di bacheca recante vere e proprie spade da samurai e una carrellata dei modelli passati, originali anche allora nello stile ma deludenti nei confronti delle concorrenti dell'epoca (che sebbene meno avanti come linee avevano una marcia in più nel resto).
Questo misto di tradizione e tecnica mi ha sempre affascinato e poco più in là nello stand Yoshimura, storico preparatore Suzuki, campeggiava oltre ad una agguerrita GSX-R anche una Katana accessoriata di tutto punto, tanto da ribadire quanto carico di significato sia questo modello, nato come in passato da una matita occidentale (Hans Muth della Target Design in Germania la prima Katana, Rodolfo Frascoli la seconda, creata in primis come proposta di stile in collaborazione con la rivista Motociclismo e poi ripresa dal centro stile Suzuki in Giappone per l'industrializzazione) ma denso di quella simbologia tanto cara in oriente. Che vi devo dire della V4 Panigale? Sembra un missile già da ferma e la versione R non fa che accentuarne l'idea. Io anche stavolta ho sognato ad occhi aperti seduto sulla Multi Pikes Peak, ma giusto per ribadire che il sogno resterà tale. Bella secondo me anche la ZXR vista nel retro dello stand Kawasaki, con una semicarena che a me ha ricordato molto la vittoriosa " Performance" che correva nell'endurance, insomma una sportiva più umana della missilistica ZX-10 che vien bene giusto a Rea per riconfermarsi campione in Superbike.
Ho accarezzato la MV-F4 in versione "Claudio", dedicata allo scomparso Claudio Castiglioni e non posso che strabuzzare gli occhi davanti ad una Brutale Serie Oro che ormai è cosi' elitaria da nemmeno poterla sognare,a meno che il vostro conto in banca non sia diciamo piuttosto cospicuo.
Di moto interessanti a dire il vero se ne sono viste tante, per questo ripeto vi rimando alle carrellate visibili altrove . Il filone delle endurone, quello delle vintage, delle scrambler  e delle sportive , le sempiterne off-road e qualche bella special offrono molti spunti sui quali discutere anche in futuro.
Concludo questa escursione sull'EICMA dicendo che allo stand Ducati ho avuto modo insieme a mia figlia di stringere la mano e far quattro chiacchiere con Giancarlo Falappa, il leone di Jesi della Superbike! Per chi è troppo giovane suggerisco di andare sul web e vedere questo pilota in azione e giudicare se il termine "mito" è appropriato . Per me si. Una persona molto cordiale che si è intrattenuta con noi come in una chiacchierata tra amici che ricorderò per sempre.
Quest'ultimo incontro racchiude molto della passione condivisa tra motociclisti, perchè non immaginereste mai di parlare di moto e soprattutto della vostra moto con un vostro idolo da ragazzo.
Un incontro casuale, fortuito e che  proprio per questo aggiunge valore al personaggio che anzichè liquidarti con frasi di circostanza  si intrattiene e ti stringe la mano per primo.Succede anche questo all'EICMA...