domenica 18 ottobre 2026
Codice e moto, sempre usando la testa
In un clima di profondo disagio quasi sessantottino,arriva anche l'ennesimo aggiornamento al codice della strada.
Non mi va di commentarlo più di tanto, perché ricordo ancora quando entrarono in vigore l'obbligo del casco per la guida dei motoveicoli e delle cinture di sicurezza sugli autoveicoli, tra modifiche,eccezioni,ricorsi e polemiche, certificazioni e omologazioni.
Diciamo che un paraschiena e un bel paio di guanti per guidare la moto su strade extraurbane e autostrade sono principalmente una questione di buonsenso che già viene adottata dai motociclisti più attenti alla sicurezza.
Il resto delle modifiche bisogna attendere che vengano adottate in via definitiva per giudicarle seriamente.
Beh, sull'allungamento dell'età alla guida dei mezzi pesanti ho seri dubbi, sarebbe stato meglio considerare stipendi e condizioni di lavoro migliori,da sempre attrattive per i giovani e magari rendersi conto che,a parte qualche occupazione d'ufficio (non sempre) tutti i lavori manuali, guida compresa,sono usuranti e meriterebbero una pensione ad un'età inferiore a quella di Matusalemme. Ma questo resta un blog di moto e allora parliamo della marcia sulle corsie d'emergenza in caso di traffico bloccato, che necessiterà di tanta prudenza e velocità moderate, perché pur con le protezioni possibili da adottare siamo sempre esposti più che sugli altri veicoli, non dimentichiamocelo! Le nuove norme pare considerino finalmente l'adozione di guard-rail a norma per i motociclisti,ma se non sbaglio a livello europeo c'era o no qualcosa a riguardo? È che tutto ha un costo come l'asfaltatura, mentre gli obblighi sono costi per gli utenti
Speriamo che qualcosa in più si spenda anche per le strade.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)

Nessun commento:
Posta un commento