martedì 24 febbraio 2026

Mia mamma e le moto

Non amava le moto e di certo non aveva fatto salti di gioia dopo aver visto il sottoscritto seguire le orme di mio fratello.Disapprovava ma non ci aveva mai ostacolato davvero e poi negli anni a seguire aveva iniziato a vedere le gare alla tv e mi aveva confessato che si appassionava ma non avrebbe mai potuto seguirle se uno di noi due avesse intrapreso la carriera del pilota. Gli raccontavo delle storie legate al motociclismo e si sorbiva tutto non so se per farmi piacere oppure queste vicende davvero la incuriosivano. Amava leggere, leggeva libri di ogni tipo, anche solo per il piacere di leggere.Mi aveva estorto la promessa di non cambiare più moto e dopo la tragedia di mio fratello vedendone due in garage mi aveva detto a cosa servivano,che senso aveva conservare anche la moto di mio fratello,ma le mie parole l'avevano convinta. Lei che faceva della parsimonia un dogma incrollabile ogni qualvolta che spendevo qualcosa per le moto inorridiva e disapprovava, salvo poi ammettere che se da bambino smontavo ogni giocattolo ed ero legato ai mattoncini perché ero più creativo che conservatore, da grande avevo imparato a mantenere con cura le mie cose,in primis la mia grande passione,la moto. Cresciuta tra le montagne e per lavoro prima e amore poi trasferitasi al mare si era legata alla riviera ligure facendola sua, senza rinnegare le sue origini camune. Quel poco che ha avuto ce l'ha donato, quello che ha imparato ce l'ha trasmesso e si è distinta tra le persone gentili,miti, benvolute da tutti. Mia mamma se ne è andata stasera e quel che mi rimane è la speranza che come tutti quelli che ho amato non sia finita nel nulla ma semplicemente in un posto migliore.

Nessun commento:

Posta un commento