venerdì 27 marzo 2026

Una casa,un garage,una famiglia,una vita

Sto continuando a svuotare la casa dei miei ed è com'era prevedibile una fatica fisica e mentale, perché non è facile raggruppare in una serie di scatole e scatoloni tutti gli oggetti di una vita intera.Alcune cose inevitabilmente le ho buttate o suddivise tra l'isola ecologica e i cassonetti del riciclo,altre le distribuirò tra i parenti e infine ciò che non starà in casa nostra lo lascerò in un box che fortunatamente ho mantenuto in affitto,il vecchio box dove un tempo tenevamoi mezzi e l'attrezzatura,in pratica il primo "marcagarage". Riaffiorano i ricordi,sia manipolando gli oggetti che fissando l'appartamento che man mano diventa più spoglio, è impossibile non farsi prendere dalle emozioni e ancora non ho realizzato che presto, quando l'appartamento sarà vuoto, riconsegneremo le chiavi e non potremo più farci ritorno. È stato così anche quando mancò mia zia, Carla,che abitava nel condominio di fronte, all'ultimo piano,da dove scorsi la prima volta il mio motorino e in pratica ebbe inizio la mia vita motociclistica,o da dove appunto mia zia osserva ogni mia partenza e si raccomandava che andassi piano. Ogni tanto alzo lo sguardo verso quel poggiolo e mi immagino ancora quella scena e credo che tra qualche tempo farò lo stesso se passerò vicino al giardino dei miei che da sulla ferrovia oppure ogni volta che mi toccherà andare nel vecchio garage a prendere qualcosa, sempre che i proprietari siano sempre ben disposti a mantenere un affitto sostenibile per il sottoscritto. Come detto in precedenza è un altro momento per me di svolta, anche se sono più di vent'anni che non abito lì, ma un conto è staccarsi e un altro è decretare la parola fine. I ricordi restano nel cuore come gli affetti e tutto il resto,come questo blog ha sempre raccontato.

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