sabato 2 maggio 2026
Giretto last minute
Ieri nel tardo pomeriggio ho deciso di prendere la Bimota e fare un salto sul passo del Bracco, che dista più o meno cinquanta chilometri da casa mia.
Il bel tempo mi ha spinto a cambiare idea, inizialmente non ero propenso a sfidare il probabile traffico rivierasco,ma la passione alla fine ha preso il sopravvento.
Com'è andata? Scontato impaccio iniziale,con la fiducia all'avantreno che è cresciuta man mano che i chilometri si sono sommati sul tachimetro e poi come ormai succede da tempo qualche curva fatta bene e altre quasi da principiante, comunque e sempre restando dentro la corsia e in sicurezza.
Alla mia età non ho niente da dimostrare e non devo partecipare al TT,mi godo le moto compatibilmente con i miei limiti sia fisici che di abilità, voglio insomma limitare al massimo i rischi e garantirmi un rientro a casa per me e le moto stesse, che hanno ormai trent'anni o giù di lì e non si guidano da sole.
Ovviamente lungo la strada ho incontrato
altri motociclisti, chi col coltello tra i denti e chi a spasso come me, chi ha salutato e chi no, ma questo è un classico.
Sul passo sono arrivato in pratica quando gran parte delle moto tornano di solito a casa, ho giusto approfittato di sbirciare da vicino una Streetfighter V2, che al di là della rinuncia al Desmo è una bella moto, probabilmente come ritiene Ducati più godibile e sfruttabile su strada di quanto le linee aggressive facciano intendere, almeno osservandola dal vivo. Certo, guidando le mie moto ormai d'epoca cambiano le sensazioni, l'impegno e l'andatura non si possono paragonare.
Non ho termini di paragone recenti, l'ultima volta che ho guidato davvero una moto più o meno attuale è stato quando a Borgo Panigale ho provato la Hypermotard col motore 4v, però posso ipotizzare che con i vari ausili elettronici i benefici siano tangibili sia nell'erogazione che nella percorrenza. Va bene così,sono contento e mi godo due moto,il Monster e la SB7, che puntualmente mi ricordano quanto debba essere umile e ogni volta imparare a guidare, senza avere la presunzione di mettermi alla coda del road racer di turno che rischia la pelle.
Non mi interessa se vanno tutti di più,se guidano meglio di me o se capita anche che moto come le mie passano a volte inosservate o se vengono considerate vecchie e sorpassate.
Egoisticamente sono soddisfatto di ciò che ho e della storia che c'è dietro le mie moto e mi compiaccio di piccole cose, anche solo di una curva fatta bene o di un momento in accelerazione col motore che gira allegro.
Vivete il motociclismo per voi stessi,non per dimostrare qualcosa agli altri,non sbaglierete mai.
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